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Nico's space... decisamente il migliore!... 6月12日 Dedicato a voi. Giunti a pochi “passi” dal traguardo che io e voi stiamo inseguendo da ormai 5 anni (alcuni da 6), credo sia arrivato il momento di tirare un po' le somme di questa esperienza.
Mi ritengo soddisfatto di aver conosciuto ciascuno di voi, che con i suoi atteggiamenti, il suo modo di fare, le sue peculiarità caratteriali mi ha fatto imparare a valutare meglio, a costo di errori, le persone, e mi ha fatto capire come sia sempre possibile migliorare se stessi guardando gli altri, poichè in ognuno di voi ho trovato qualcosa di interessante da ammirare e da cercare di emulare. Provo enorme soddisfazione nel pensare alla mia classe liceale, a voi, che nonostante il naturale apprezzamento che ciascuno può avere nei confronti di un gruppo piuttosto che di un altro si è sempre dimostrata unita nel bisogno, ben organizzata, “perfettamente funzionante”; un gruppo di amici pronti ad aiutarsi, e non colleghi in competizione. Sicuramente mi da dispiacere staccarmi da questa realtà cui ormai ero abituato da tempo, una realtà fatta di ore e ore passate insieme, momenti di svago, di confronto, di tensione, di sorrisi e qualche pianto, una realtà fatta di persone che, nel bene o nel male, egoisticamente avrei voluto portare con me, seppur con ruoli diversificati, nella mia vita. Trovo però consolazione, tuttavia, nel fatto che adesso ciascuno avrà la possibilità di esprimere al meglio se stesso, di realizzarsi: ognuno di voi ha le potenzialità per fare bene nella vita, per raggiungere tutti i suoi obiettivi, e spero che quest'esperienza vi possa essere stata in qualche modo d'aiuto nel cammino verso il vostro successo. Mi consola inoltre il fatto che, come già ho detto ad uno di voi, nonostante le ambizioni personali non ci permetteranno di stare così uniti come fino ad ora, il sentimento che mi lega a voi, in particolare a qualcuno, e la volontà di non giocarsi persone fantastiche conosciute “per caso”, sicuramente mi, anzi, ci permetterà, per chi lo voglia, di rimanere in contatto, e di continuare a migliorare un rapporto di amicizia che almeno da parte mia vanta i migliori presupposti per poter continuare. Vorrei salutarvi chiedendovi scusa per tutte le volte in cui non ho dato il massimo di me stesso per voi, per quelle volte in cui ho sbagliato a valutarvi, a consigliarvi, e per quelle in cui non sono stato all'altezza delle vostre aspettative, o addirittura vi ho deluso; ma vorrei anche salutarvi dicendovi grazie per quanto avete fatto per me, per essermi stato vicino quando vedevo tutto storto, per avermi aiutato quand'ero in difficoltà, per avermi ascoltato, sopportato, spronato a fare meglio, per avermi concesso alcune opportunità che altrimenti non avrei avuto, per avermi fatto crescere come persona. Non voglio ora annoiarvi celebrando singolarmente quello che di positivo c'è in ognuno di voi, quello che ammiro, che nel caso vogliate potete chiedermi in qualsiasi momento privatamente, e vi lascio quindi con un abbraccio forte, regalandovi un importante spazio nel cuore e nei miei ricordi più belli. Con affetto, Nicolas 4月28日 Cielo e sabbia.In the night time when the world is at its rest. You will find me. In the place I know the best. Dancin shoutin. Flying to the moon. Dont have to worry. Cause I'll be come back soon. And we build up castles in the skys and in the sand. Design our own world aint nobody understand. I found myself alive in the palm of your hand. As long as we are flyin all this world is aint got no end. All this world aint got no end. In the daytime you will find me by your side. Trying to do my best. Trying to make things right. When it all turns wrong. There is no flow but mine. But it wont hit hard. You let me shine. And we build a castle in the skys and in the sand. Design a own world aint nobody understand. I found myself alive in the palm of your hand. As long as we are flying all this world is aint got no end. All this world is got no end. 3月13日 Djerba (e Barcelona).Carissimi, vi saluto tutti augurandovi il meglio per il weekend e per tutta la prossima settimana. Come ormai dovreste sapere, io domani, 14.03.09, parto per uno stage all'estero, a Djerba, in Tunisia, e sarò di ritorno solamente nel tardo pomeriggio di sabato 21.03.09...
Le cose che vi posso dire sono due:
1. il telefono cui corrisponde il mio numero vodafone rimane in Italia, ed è quindi inutile che squilliate o mandiate sms.
2. dato che sono all'estero, nel caso abbiate bisogno di comunicare con me, vi invito a farmi due squilli consecutivi, e appena posso vi chiamo io, che ho attivato i servizi di roaming internazionale. Questo per evitare di spendere cifre assurde quando non è assolutamente necessario. Quanto detto vale anche per quanto riguarda il periodo che va dal 30.03.09 al 04.04.09, durante il quale sarò a Barcelona, in Spagna.
Salutandovi tutti con un abbraccio e augurandovi buona notte, a presto!
byez! ^^ 3月1日 "Одиночество любви" di ВинтажNon c'è molto dire... questa canzone è dedicata a tutti coloro che stanno aspettando l'amore della vita. Mi dispiace non poterverla fornire in un italiano decente, ma solamente in lingua madre, ma per una traduzione sommaria chiedemi pure.
"Знаки вопросы С кем мы проснемся утром? Крик одиночества любви Летит над миром... Маленькие мальчики загибают пальчики Маленькие девочки верят им ага (ага) Надевают платьица и в машинках катятся От кого-то прятаться с кем-то до утра (А после,) После нажмём на пульте кнопку И в рай легко и ловко Ковровая дорожка кривые зеркала Ну а кого мы любим С тем никогда не будем Зачем же мы забыли что мы люди? Отпусти свой крик К полюсам Земли лети От Москвы до Нью-Йорка Сквозь открытые окна Без адреса летит над миром смотри Этот крик одиночества любви От Москвы до Нью-Йорка Сквозь открытые окна Без адреса летит над миром смотри Этот крик одиночества любви Мальчики и девочки забивают стрелочки Обещает радио пятница ура Беленькие ленточки проникают в клеточки Каждый раз уверены что любовь пришла (А после,) После нажмём на пульте кнопку И в рай легко и ловко Ковровая дорожка кривые зеркала Ну а кого мы любим С тем никогда не будем Зачем же мы забыли что мы люди Отпусти свой крик К полюсам Земли лети От Москвы до Нью-Йорка Сквозь открытые окна Без адреса летит над миром смотри Этот крик одиночества любви От Москвы до Нью-Йорка Сквозь открытые окна Без адреса летит над миром смотри Этот крик одиночества любви" 2月18日 "Lettera all'amata immortale"Salve a tutti, dopo molto tempo torno a scrivere. Non vi è un motivo preciso che mi spinge a farlo, dato che la mia vita prosegue piatta, nel mantenimento e nel consolidamento di quanto già possiedo. Semplicemente, impegnato in un lavoro che mi sono ripromesso di fare, ho trovato questo testo, assolutamente dolce e romantico, che nella sua bellezza non è però adattabile a quanto stavo facendo, e quindi ho pensato di condividerlo con voi.
“Mio angelo, mio tutto, mio me stesso. - oggi solo qualche parola a matita (con la tua matita) - la camera me la potranno fissare soltanto domani, quanto tempo sprecato per simili inezie - perché questo dolore profondo, dal momento che è necessario - Può il nostro amore esistere altrimenti, se non legato ai sacrifici e alla rinuncia a pretendere tutto, che si può fare, se non sei interamente mia; se non sono interamente tuo - O Dio guarda quanto è bella la natura e non ti turbare per ciò che deve essere - l’amore esige tutto e con piena ragione, così è di me con te e di te con me - dimentichi così facilmente che debbo vivere per me e per te, fossimo interamente riuniti né tu né io proveremmo questo dolore.se i nostri cuori fossero sempre vicini l’uno all’altro, non mi sarebbero certamente venute in mente, ho il cuore che scoppia di cose da dirti - Ah - ogni tanto penso che le parole non siano in grado di esprimere nulla - sii serena, continua ad essere il mio fedele, unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te; il resto, quello che ci potrà e ci dovrà accadere, saranno gli dei a deciderlo. Tu soffri, tu, l’essere a me più caro, tu soffri - Ah, dove sono io, ci sei anche tu con me, parlo con me e con te, faccio come se potessi vivere con te, che vita! !!! così!!!! senza di te - Perseguitato qua e là dalla bontà degli uomini che credo - così poco di voler meritare e che merito così poco - L’umiltà dell’uomo verso l’uomo - mi fa male - e se mi considero nel quadro dell’universo, che cosa sono e che cosa è colui - che chiamano il più grande - e tuttavia - anche qui c’è il divino dell’uomo - mi viene da piangere al pensiero così vicini! così lontani! non è forse un vero edificio celeste il nostro amore - ma anche solido come la volta del cielo. - a letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell’attesa che il destino esaudisca i nostri desideri - posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti - purtroppo così deve essere - ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai, mai.. il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini - alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse - ma è ciò possibile nella nostra situazione? sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme - sii calma - amami - oggi - ieri - domani. Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te - di te - di te - mia vita - mio tutto - ti prego continua ad amarmi - non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato.” (da una delle "Lettere all'amata immortale", L. V. Beethoven) 1月23日 Strange times.E' davvero strano come in questo periodo sia diffuso un malessere generale. Molte persone sono a terra (anche io, lo ammetto, ogni tanto in questo periodo mi faccio prendere da uno strano sconforto, guaribile con un abbraccio o simili, che puntualmente non arriva...
Questa situazione mi pesa, dato che mi rendo conto di come il mio benessere e la mia felicità siano in larga parte influenzate dalle persone che mi stanno, chi più vicino e chi più lontano, intorno, e quanto appena detto si va ad aggiungere al fardello del deludente resoconto delle cose realizzate negli ultimi mesi da parte mia, fardello che, data la mia determinazione e sicurezza, a cui si aggiunge l'ottimismo, ha un notevole peso.
Chiedo a voi, a tutti coloro che in questo periodo navigano a gonfie vele nel mare della felicità, cosa fare per cambiare rotta? Quale stella da seguire?
Buona serata...! 1月7日 =DVorrei impiegare questo spazio per rendere pubblici i miei sentimenti di amore, ammirazione e devozione nei confronti della Kia, che contro ogni speranza (piano anti-neve super perfettissimo, con dispiegamento di millemila uomini, sale dappertutto, etc.) mi ha spronato ad essere ottimista, invece che realista, nei confronti di una possibile nevicata secolare che paralizzasse Cremona, ma soprattuto la provincia!, cosa infine realmente accaduta.
Kia, hai mai pensato di giocare al Superenalotto? se la fortuna che porti è la stessa... 12月31日 Ringraziamenti e breve resoconto del 2009Dopo due anni, se non sbaglio, ho deciso di tornare a fare un resoconto di quanto ho realizzato negli ultimi dodici mesi, affrontando ciascun ambito in maniera abbastanza dettagliata.
La prima cosa di cui vorrei parlare sono sicuramente le amicizie, un aspetto fondamentale di questo mio 2008. Non so proprio dove partire, ma dovendo iniziare ritengo opportuno ringraziare i miei amici “storici”, Patto, Rey, Teo, con i quali ho avuto modo di ricostituire un bel gruppo che per diversi motivi si era un po' sbriciolato. Indimenticabili i numerosi momenti passati insieme a partire da quest'estate, nei quali la mia deficienza a avuto la meglio sul buon senso dei tre. Tra tutte le varie uscite, una in particolare da ricordare è stato sicuramente il GCC official party, in cui Teo e Rey erano, insieme a Paolo S. e Pier, degli special guests. Dei cimatori, oltre a me e Patto c'era Luca D., che insieme ad Andrea N., Alessandro D., Lorenzo, Ilaria B., Paola, Amam, lo “zio”hanno inoltre animato la mia esperienza estiva di lavoro nei campi: si è trattato di due settimane assolutamente memorabili, in cui sono riuscito a diffondere il mio gergo nei miei compagni di squadra, e in cui ho avuto modo di divertirmi come un matto e di farmi ottimi amici, con i quali ho condiviso numerose serate altamente alcoliche all'Impero di Cremona (vero?), serate nelle quali oltre al consistente gruppo sopra elencato si aggiungevano graditissime presenze femminili, quali Carla, Anna, la prima carissima amica di lungo tempo che avuto l'onore e il piacere di ritrovare dopo mesi di lontananza (per causa mia, lo ammetto), la seconda new entry, amica di Carla, con la quale ho instaurato una bella amicizia, macchiata solamente da un'incomprensione che negli ultimi mesi ci ha allontanati un po'; ad esse si aggiungono poi tutte le loro amiche, in particolare Marina, mediante la quale ho conosciuto Simona G., due “gnare” davvero simpatiche e carine con le quali ho trascorso alcune piacevoli serate nella “bassa bresciana”, ma anche Maria, Sara, Valentina. Tornando alle presenze femminili delle mie serate, con affetto vorrei citare le amiche di Digiu, Michela e Federica,a cui aggiungo Giada, il peggior esempio di ragazza alcolizzata che abbia mai conosciuto (ahahahahahah! =P). Parallelamente a queste serate “delirio”, ho riscoperto anche momenti più tranquilli, in compagnia di Catalin, Chiara, Domenico, Federico, Giorgia e Marco, che in ogni caso ho apprezzato molto. Tra le serate più gradevoli ricordo quelle al Tomato, in cui ho avuto modo di conoscere Giulia B., una ragazza davvero meravigliosa... e non dico altro, almeno per ora... :D Inoltre, per quanto riguarda le persone che vedo tutti i giorni, devo ringraziare Valeria, che più volte durante i compiti in classe mi ha salvato il culo, Thomas, mio collaboratore nella sistemazione degli appunti, e Filippo, che mi da sempre una mano quando ho qualche “buco”. Ci sono poi altri amici della zona che ritengo opportuno citare, seppur come sempre per motivi differenti, tra cui Alessandro S., Enrica, Ilaria P., Luca P., Maggie, Matteo V., Mirko B., Nicolò P., Simone R. e Stefania M. Per quanto riguarda le altre persone che mi stanno intorno, vorrei ringraziare della costante presenza (almeno in questi ultimi mesi) amici “lontani”, tra cui la mia bimba Mary, Vicky, che dopo un avvento (ahahahahaha!) durato molto tempo mi ha finalmente conosciuto in tutto il mio splendore, e i due carissimi soci de Roma, Andrea e Valerio: con queste persone devo sicuramente scusarmi per l'incostante presenza, dovuta al fatto che i diversi impegni spesso mi tengono “lontano” dal piccì. Tra le altre conoscenze fatte in rete vorrei ringraziare solamente Damaris, Daniela, Jessika, Luana e Rosaria, mentre altri nomi conto di farli l'anno seguente. Tra le cose che un po' mi rattristano c'è il fatto che per una stupida incomprensione e per differenti scelte di vita ci sia stata una rottura nel rapporto di amicizia che mi legava a Giulia C., alla quale però continuo a voler un bene dell'anima. Purtroppo sono anche a conoscenza del momento difficile che sta passando, ma non so nemmeno come aiutarla, dove cercarla. In ogni caso, se un giorno lo riterrà opportuno, saprà dove cercarmi...
Per quanto riguarda la situazione sentimentale, dopo essere uscito (e ad oggi posso dire fortunatamente) da una storia durata poco meno di un anno, mi sono preso una pausa, in cui ho riscoperto il Nico che ero poco più di un anno e mezzo anno fa, il pazzo dei sabati sera, il casinista, tutte cose che mi mancavano e per mia fortuna ho recuperato. C'è da dire però che, escludendo pensieri costanti riguardo ad una persona speciale (e in questo caso penso sia davvero inutile tirare a sorte, dato che non è affatto scontato), verso la fine di Novembre ho avuto modo di incontrare casualmente una ragazza che oltre a piacermi molto fisicamente, ha dimostrato di avere molte attitudini di mio gradimento, la sopracitata Giulia B., che mi ha fatto seriamente ricredere riguardo alla volontà di continuare la mia vita da single...
Parlando poi di scuola e lavoro, è stato sicuramente un anno importante. La scuola perchè sono arrivato finalmente, per mia grande gioia, in quinta, e quindi spero presto di andar fuori dalle palle; il lavoro in quanto il 31.05.08 si è conclusa la mia esperienza lavorativa con m2o Diabolika, attività che ha occupato gran parte del mio tempo i due anni precedenti; in compenso, grazie alla mia compagna di classe Stefania G., ho avuto l'opportunità di mettermi in gioco nell'ambito dell'animazione, entrando a far parte della società Art Swiss Entertainment. Se questo riguarda lavori a tempo pieno, non posso dimenticare la bellissima esperienza di quest'estate come cimatore presso la cascina “Cucca”, con Arturo, Amilcare (Hitler), e tutta la squadra, con la quale ho instaurato, salvo le eccezioni di Micheal e Fabio (due rifiuti della società), un meraviglioso rapporto.
A quando detto, posso aggiungere di altro che quest'anno ho perso, dopo 13 anni insieme, la mia cagna, Luna. In compenso, giusto qualche giorno fa, è arrivata in casa una nuova bestiola, Asia, che sto seguendo come se fosse mia figlia (infatti, dato che è risaputo il mio amore per i bimbi piccoli, e lei sarà un cane, ma è tale e quale una neonata, potete immaginare quale sia il mio livello di stress).
Detto questo, io mi sento in dovere di ringraziare di cuore tutte le persone citate per quanto di piccolo o di grande hanno fatto per me, nella speranza, se ancora non l'ho fatto, di ricambiare o restituire l'anno seguente i favori che mi sono stati fatti e le emozioni e i consigli che mi sono stati regalate.
Nella speranza di non aver dimenticato nessuno, auguro a tutti voi per il 2009 quanto più possa rendervi felici e gratificati. Con affetto, Nico. 12月24日 Buone feste! ^^Ciao a tutti! Ho pensato, prendendo spunto dal blog di Martina Ca., una mia amica, di farvi gli auguri attraverso una delle canzoni più "in" del momento, grazie anche ad uno spot televisivo. L'autore è Nat King Cole, e il testo dice...
"Buon natale means merry christmas to you, buon natale, to everyone, happy new year and lots of fun, buon natale may all your wishes come true buon natale in italy means a merry christmas to you! Far away across the sea In sunny italy there's a quaint little town not a clock has been wound for over a century They don't know the time or year and no one seems to care and this is the reason the christmas season is celebrated all year... Buon natale, means merry christmas to you, buon natale, to everyone, happy new year and lots of fun, buon natale may all your wishes come true buon natale in italy means a merry christmas to you!" 11月30日 =Dtanto per "tenermi in forma", pubblico questo testo di una canzone... niente di speciale, anche se nella sua semplicità, è carino...
You are my light in the dark
You are the beating in my heart But that is not enough Will I ever be by your side Your hair is dancing in the wind Your eyes are burning off my skin And I'm so happy when I see That you are smiling back at me You're living burn marks on the ground Thank you God for what I've found I don't know how, I don't know why That you're my angel in the night You are my light in the dark You are the beating in my heart Let me hold you now Just like days before you start to cry You are my light in the dark You are the beating in my heart But that is not enough Will I ever be by your side I try my best to satisfy But all you do is where we make it right I don't know what I'm gonna do But I'm so crazy about you Even if I don't know where to start Even if my love is tearing me apart I just know that you and me We were always meant to be You are my light in the dark You are the beating in my heart Let me hold you now Just like days before you stopped to cry You are my light in the dark You are the beating in my heart But that is not enough Will I ever be by your side You're my angel in the night mi vien fin da sorridere, leggendolo...
buona domenica a tutti... ^^ 11月23日 La percezione dello straniero nella letteratura e nell'arteTrovandomi a dover scrivere, come tutti i miei compagni, per compito a casa, un saggio breve il cui argomento è riportato nel titolo, nonostante mi fossero stati dati innumerevoli documenti (presi direttamente dal prima prova scritta di quest'anno), avendo perplessità riguardanti questi ultimi, ho cercato qualcosa di più utile nel web. E tra le cose ho trovato un articolo di Ermanno Paccagnini preso dal Corriere della Sera del 18.06.08 in cui si legge: "L’aspetto positivo è indubbiamente costituito dalla proposta di un argomento di scottante attualità, che tra l’altro può vantare ormai qualche anno di attenzione da parte della piccola e grande editoria al problema. Mi riferisco in particolare all'attenzione e pubblicazione di testi di autori di madrelingua non italiana, appartenenti in gran parte alle ondate migranti dell’ultimo ventennio, dapprima supportati da autori italiani in veste di mediatori-traduttori, e poi con i migranti stessi quali scrittori delle proprie esperienze e vicende. E dico subito che con un titolo così totalizzante e impegnativo non sarebbe stato fuori luogo richiamare anche questa prospettiva quanto mai attuale del problema. Che è poi la prospettiva che ha dettato pure il recupero d’una narrativa e d’una memorialistica di chi, italiano, si è trovato a rappresentare “lo straniero” in “casa d’altri”. Buon lavoro, carissimi compagni di classe... ^^ byeZ! 11月14日 La luna, e un amore sognante."La pendola scatta. Le undici. Il barone abbraccia sua figlia; si ritira poi in camera sua. Giovanna va a letto, non senza rammarico. Accarezza con un ultimo sguardo la stanza, e spegne il lume. Il letto si appoggia al muro con la sola testata, e sulla sinistra ha una finestra da cui entra un fascio di raggi che si allarga, a terra, in una bella chiazza lunare. Riflessi sono rimbalzati sui muri: riflessi che accarezzano dolcemente gli immobili amori di Tisbe e di Piramo. Dall'altra finestra, di fronte ai suoi piedi, Giovanna scorge un grande albero tutto inondato da una luce tenue. Si gira verso il piano, chiude gli occhi, ma poi li riapre. Crede di sentirsi ancora scossa dai sobbalzi della vettura che sembra riprodurre o continuare il suo rotolio in quella testolina. Tuttavia resta immobile sperando di favorire il sonno; ma ormai tutto il suo corpo è invaso dall'irrequietezza del suo spirito, qualcosa come uno spasimo alle gambe, un'agitazione febbrile, che cresce, cresce. Allora si alza e, a piedi nudi, a braccia nude, con la sua lunga camicia che le dà un aspetto di fantasma, attraversa la macchia di luce sul pavimento, apre la finestra, guarda nella chiarore della notte, riconosce come in pieno giorno il paesaggio amato fin dalla più tenera infanzia. Ha di fronte a sé un largo piano erboso, giallo come il burro, sotto la luce notturna: due alberi giganti si ergono ai lati davanti al castello (a sud un tiglio, un platano a nord): in fondo alla verde distesa un piccolo fitto bosco segna il limite della tenuta che ha per difensori, durante gli uragani, quei grandi antichi olmi in cinque file, quegli alberi enormi, contorti, rasati, logorati, tagliati in discesa come un tetto dagli scatenati venti del mare. Questa specie di parco è limitato a destra e a sinistra da due lunghi viali di pioppi smisurati, chiamati "popoli" in Normandia, che separano la residenza padronale da due fattorie attigue (questa occupata dai Couillard, l'altra dalla famiglia Martin), e sono questi "popoli" che hanno dato il nome al castello. Al di là dei pioppi si stende un vasto piano incolto, cosparso di canne, dove la brezza giorno e notte fischia e galoppa: poi, di colpo, la spiaggia si imbatte in una costiera scoscesa di cento metri, bianca e diritta che bagna il piede nel mare. Giovanna guarda lontano la lunga superficie ondulata dei flutti che sembrano dormire sotto le stelle. In quella calma di sole assente tutti i profumi della terra si diffondono intorno: il gelsomino arrampicato ai balconi esala il suo alito penetrante che si mischia all'odore molto più lieve delle foglie che nascono: lente ventate portano il sentore forte dell'aria salina e dell'umore vischioso delle alghe: e la fanciulla si abbandona alla gioia di respirare e il riposo della campagna la calma come un bagno fresco. Tutti gli animali che si svegliano quando arriva la sera e nascondono la loro oscura esistenza nella tranquillità della notte, riempiono la semioscurità di un'agitazione silenziosa. Grandi uccelli muti fuggono per l'aria come macchie, come ombre: ronzii di insetti invisibili sfiorano gli orecchi: corse mute traversano l'erba piena di rugiada o la sabbia dei sentieri deserti: solo qualche rospo malinconico manda alla luna il suo verso breve e monotono. Il cuore di Giovanna sembra che si allarghi pieno di mormorii proprio come quella notte chiara, formicola di mille desideri vagabondi simili a quegli animali notturni il cui fremito la circonda tutta; come un'affinità la unisce a quella poesia vivente, e sul molle candore notturno si sente tutta percorsa da brividi sovrumani, palpiti di speranze inafferrabili, qualcosa come un soffio di felicità. Comincia a sognare d'amore..." Ho preso questo testo da un libro, "Una vita" di Guy de Maupassant... chi lo volesse integralmente, basta che lo richieda e glielo farò avere in formato *.doc... 10月28日 Eclisse di Luna...In questo spazio, da ormai più di tre anni, a fasi più o meno produttive, vi parlo di me: delle cose che ritengo rilevanti, in positivo o negativo, che accadono nella vita, dei miei sentimenti, delle emozioni, dei miei pensieri. Per questo ora vorrei dedicare qualche riga riguardo alla mia cagna, Luna, che in accordo con i miei famigliari è stata abbattuta oggi, dopo circa 2 mesi di sofferenze.
Non era più giovanissima, aveva quasi 13, ma quando iniziarono i primi seri problemi (fine agosto) sono sempre stato realistico, ma in maniera ottimista. Alla mia cagna penso di aver dato tutto, affetto, coccole, attenzioni, in particolare in questo periodo in cui la malattia aveva preso il sopravvento sul suo corpo: prima una gravidanza isterica, poi un tumore all'utero, quindi un'infezione con conseguente febbre molto alta. E nonostante tutto questo, nonostante non si alzasse quasi più, dato che dosi molto forti di antibiotici le avevano quasi completamente limitato le attività motorie, nonostante la imboccassi per farla mangiare, dato che ormai alzava solo il collo, ero sempre stato ottimista. Nell'ultima settimana poi ci siamo accorti di come non riuscisse più a urinare e a fecare: immaginatevi un cane (o, con le dovute modifiche, una persona) con la necessità di svuotarsi, che passa intere giornate/nottate a cercare di scaricarsi, senza riuscirci. Una pena. Una settimana in cui ogni mattina, dopo ore e ore di agonia, il veterinario la svuotava con una siringa: portarsi 2,5 litri di urina in pancia per una giornata doveva essere uno strazio.
Di fatto però nel mio più fermo ottimismo rimanevo convinto, in accordo col veterinario, che si trattasse di un tessuto, che in seguito a tutte le operazioni subite nelle ultime settimane e alle massicce cure antibiotiche ostruisse la vescica. Oggi quindi ennesima operazione, con l'imprevista scoperta che un tumore nella zona anale, grosso come un pugno di mano, le impediva qualsiasi escrezione. 15 giorni di vita la previsione migliore, e così si è optato per una morte più dolce, nel sonno.
La cosa di per sè mi ha solamente rattristato un pò, come credo sia normale, dato che già ieri sera una visione più realistica della situazione aveva scansato completamente l'ottimismo. Quando mi aspetto un colpo, di qualsiasi tipo, come forse sapete, sono indistruttibile, mi preparo a incassare, e incasso molto bene. Ma purtroppo quello non è stato il colpo più duro di questa giornata.
Infatti, quando sono tornato a casa, sono venuto a conoscenza del fatto che il corpo esanime del mio cane stava nel baule dell'auto di mia madre, in un sacco dellìimmondizia, da seppellire. Decisione quest'ultima presa dai miei genitori (positiva, negativa, non so... il futuro lo dirà). Semplicemente che mio padre, nelle lacrime, era riuscito solamente a tagliare un sacco in cui metterla; mia madre anche lei piangeva a dirotto, e mio fratello, a casa, nonostante l'avessi informato della cosa, è scoppiato. Insomma, dovevo seppellirla.
Estrarla da quel sacco nero, e vedere ancora l'orecchio alzato, come quando il suo riposo veniva disturbato da un rumore molesto, sollevarla, e sentire ancora un tiepido calore, dovuto o al fatto che fosse rinchiusa lì dentro, oppure al fatto che la morte fosse recente, sentire quel mucchio di pelo, pelle e ossa, dato che dai suoi 48kg era ormai 25kg. sentire il suo corpo abbandonato, a differenza di tutte le volte che in questo periodo l'ho "scaricata" dall'auto, e lei, date le dimensioni, era tutta rigida per paura, ecco, questo mi ha trovato impreparato, e mi ha fatto piangere.
E con le lacrime agli occhi, ho ricucito il sacco, l'ho presa in braccio, e l'ho posta nella fossa peri già pronta.
Del mio cane voglio ricordare le notti d'estate in cui mi seguiva, quando insonne me ne andavo in giro a guardare le stelle, voglio ricordare quando con la testa mi disturbava per cercare attenzioni, e senza che glielo chiedessi, mi saliva sulle gambe, nonostante la massa, per cercare di leccarmi il collo, e voglio ricordare soprattutto quando negli ultimi tempi, nonostante la malattia, quando la chiamavo sbattesse da terra la coda piano, con gli occhi persi di chi soffre, e non sa dove cercare sollievo. 10月12日 ^^Vorrei semplicemente ringraziare tutti/e coloro che hanno reso la serata di ieri davvero fantastica: in primis Matteo (ma quanti km abbiamo fatto? e poi, cazzo, che nebbia...), poi tutti gli amici di lunga data e i nuovi conoscenti con i quali mi sono divertito un casino durante la cena sostanziosa (
GRAZIE! ^^
ora vado a pranzo, dato che essendo la sagra mia nonna si è superata e mi aspetta (come se, dopo la mangiata di ieri sera, ne avessi bisogno) un pasto nutriente...
ci si sente, byez! 10月8日 Riguardo a Kant...Ho notato in molti coetanei/compagni di classe un particolare entusiasmo per la filosofia kantiana, e per questo motivo ho deciso di riportarvi un passo tratto da un'opera, "L'Anticristo" di F. Nietzsche (che strano), in cui si parla, appunto, di Immanuel Kant.
"I tedeschi comprendono subito quando dico che la filosofia è corrotta dal sangue dei teologi. Il parroco protestante è il nonno della filosofia tedesca, il protestantesimo stesso è il suo peccato originale. Definizione di protestantesimo: la sempiraralisi del cristianesimo, e anche della ragione. E' sufficiente pronunciare la parola "seminario di Tubingen" per capire che la filosofia tedesca è una insidiosa teologia. Gli Svevi sono i più grandi bugiardi della Germania, mentono con innocenza. Questo spiega l'esultanza che all'apparire di Kant percorse il mondo erudito tedesco, formato per tre quarti da figli di parroci e insegnanti, da cui la convinzione tedesca, che ancora oggi trova eco, che con Kant cominciasse una svolta verso il miglioramento. L'istinto del teologo, nell'erudito tedesco, indovinò quello che era ancora possibile. Era l'aprirsi di una via traversa verso il vecchio ideale: il concetto di mondo vero, il concetto della morale come essenza del mondo (due tremendissimi errori, i più tremendi che esistano) ritornavano ad essere, grazie ad una scepsi scaltramente sagace, se non dimostrabili, perlomeno non più confutabili. La ragione, il diritto della ragione non arriva così lontano. Si era fatto della realtà una apparenza; si era elevato a realtà un mondo completamente inventato, quello dell'essere. Il successo di Kant non è altro che un successo dei teologi: Kant fu, al pari di Lutero, una pastoia al piede della già di per sé non salda rettitudine tedesca.
Ancora una parola contro Kant moralista. Una virtù deve essere una nostra invenzione, una personalissima legittima difesa e necessità nostra: in ogni altro senso essa è solo un pericolo. Ciò che non condiziona la nostra vita, le è di danno: una virtù determinata solo da un senso di rispetto per il concetto di virtù, come voleva Kant, è dannosa. La virtù, il dovere, il bene in sé, il bene col carattere dell'impersonalità e della universale validità, chimere in cui si esprime il declino, l'ultimo spossamento della vita, la cineseria koenigsberghese. Le più profonde leggi della conservazione e della crescita reclamano il contrario: che ciascuno inventi la sua virtù, il suo imperativo categorico. Un popolo va in sfacelo quando confonde il proprio dovere con il concetto di dovere in generale. Nulla corrode più profondamente, più intimamente di ogni dovere impersonale, di ogni sacrificio dinanzi al Moloch dell'astrazione. Che non si sia sentita la pericolosità per la vita dell'imperativo categorico di Kant! Solo l'istinto del teologo l'ha protetto! Un'azione alla quale l'istinto della vita sospinge, trova nel piacere la dimostrazione di essere un'azione giusta e quel nichilista dai visceri cristiano-dogmatici considerava il piacere un'abiezione. Che cosa distrugge più in fretta che lavorare, pensare, sentire senza un'intima necessità, senza una scelta profondamente personale, senza gusto? Come un automa del dovere? E' questa né più né meno, la ricetta della décadence, o addirittura della stupidità. Kant diventò stupido. E questo sarebbe il contemporaneo di Goethe! Questo ragno tristemente fatale fu reputato il filosofo tedesco e ancora considerato tale! Mi guardo bene dal dire cosa penso dei tedeschi. Kant non ha forse visto nella rivoluzione francese il trapasso dalla forma inorganica a quella organica dello Stato? Non si è forse domandato se esiste una congiuntura che non possa essere assolutamente spiegata se non mercé una propensione morale dell'umanità, in modo che con essa, una volta per tutte, sarebbe dimostrata la tendenza dell'umanità al bene? Risposta di Kant: Questa congiuntura è la rivoluzione.
L'istinto sbagliato in tutto e per tutto, la contronatura come istinto, la décadence tedesca come filosofia, questo è Kant! Metto da parte un paio di Scettici, che rappresentano nella storia della filosofia il tipo umano più degno: il resto non conosce i più elementari requisiti della rettitudine intellettuale. Tutti, nessuno escluso, si comportano come donnette, questi grandi fanatici e bestie rare, prendono i bei sentimenti per argomenti, il petto in fuori per un mantice della divinità, la convinzione per un criterio di verità. Infine ancora Kant, con teutonica innocenza, ha tentato di rendere scientifica questa forma di corruzione, questa carenza di coscienza intellettuale, con il concetto di ragion pratica: a tale scopo inventò espressamente una ragione, in presenza della quale non ci si dovrebbe curare della ragione, e allorquando la morale, la sublime esigenza del tu devi si fa sentire. Se consideriamo che presso quasi tutti i popoli il filosofo non è altro che un ulteriore sviluppo del tipo sacerdotale, questo frammento dell'eredità pretesca, questa opera di falsari davanti a sé stessi non susciterà più sorpresa. Allorché si hanno sante incombenze, ad esempio quella di rendere migliori, di salvare, di redimere gli uomini, allorché si porta la divinità in petto e si è portavoce di imperativi oltremondani, ci si trova già, con una simile missione, al di sopra di ogni valutazione meramente razionale; si è addirittura già santificati da un siffatto mandato, ci si pone già come esemplari di un ordine più alto! Che se ne fa un prete della scienza? Egli sta troppo in alto per queste cose! E il prete ha dominato! Ha stabilito il concetto di vero e di non vero!" 9月22日 A tutte le mie stelle...Spero che TUTTE le ragazze che possono pensare di avere uno spazio più o meno grande nel mio cuore, nei miei ricordi, nei miei pensieri, nelle mie giornate, passino di qui. Ho pensato di ringraziarvi del tempo, della disponibilità, della gentilezza, della pazienza che avete o avete avuto con me, regalandovi un "pezzo" di cielo che parla di voi (naturalmente, secondo me... ma vi spiegherò poi singolarmente il perchè della scelta).
Chiedetemi su messenger, senza esitare, la vostra parte nel mio universo...
Buona notte, byez! 9月12日 grazie...Non ricordo il tempo in cui piangevo di gioia. Ecco, stasera l'ho fatto, e ne sono felice.
Ti voglio bene, Giulia. 9月9日 Nico goes Mahdia - وغني عن نيكولاس المهديهSono tornato giusto poche ore fa dalla Tunisia, esattamente da Madia, località costiera collocata circa 200 km a sud di Tunisi. La vacanza è andata nel complesso molto bene, e per questo vorrei raccontarvi diversi aspetti del mio soggiorno.
Mare e spiaggia Non si sono parole per descrivere il mare di Mahdia, a detta di molti il più limpido dell’intera Tunisia. Siamo molto vicini a quello sardo, semplicemente cambiano i fondali, sabbiosi, che sembrano borotalco. Peccato che la trascuratezza di quella civiltà faccia si che un prodotto qualitativamente eccellente risulti inquinato da oggetti di ogni tipo: adesso, non pensate ad una discarica abusiva, però comunque una persona che si degna di tirare un rastrello non c’è.
Alloggio e cibo L’albergo in cui stavo era davvero carino. Edilizia tipica, camere semplici, discreta pulizia, con particolare attenzione al dilettevole (le cameriere facevano trovare le salviette piegate a forma di cigno, fiori sui lenzuoli, etc.), leggermente meno al necessario (per lavare in terra buttano un secchio d’acqua, e poi asciugano, fine). Il cuoco italiano faceva sempre due tipi di pasta, pomodoro e qualcos’altro, il resto era da scoprire. In generale posso dire di aver mangiato bene, di certo non sono dimagrito.
“Cittadini” del villaggio Escludendo qualche persona “grezza” o “minorata mentale”, ho conosciuto diversa gente molto piacevole. Ho incontrato la sorella di Pippo col ragazzo (per la serie “quanto è piccolo il mondo”), ma anche altra gente da tutta l’Italia, con i quali non si faceva altro che i deficienti. Un particolare pensiero va poi a tutti animatori, con i quali c’è la possibilità che l’anno prossimo mi ritrovi a lavorare, data la convincente proposta fattami. Anna è una ragazza splendida, con la quale ho avuto modo di trascorrere diversi momenti insieme, sia facendo il cretino, sia parlando in maniera più sera. Mi ha fatto poi piacere conoscere, anche se in maniera non approfondita, Elena e Federica, anche se la maggior parte del mio tempo l’ho trascorsa con Luigi, Joey e Mauro, che si occupavano dei giochi sportivi, attività che mi impegnavano gran parte della giornata.
I Tunisini Quella dei tunisini è una razza di merda. Sono doppiogiochisti, vanno sempre buon viso, di fatto te lo vogliono mettere nel culo. Carino il modo in cui ti strattonano nel loro bazar, carino il modo in cui sparlano dei loro conterranei quando essi stessi sono identici, carino il modo in cui cercano di venderti per originali cinture di Versace per 50 dinari (circa 30 euro), e quando gli fai notare come siano dei falsi sorridono e ti dicono che però sono fatti bene. Sono volti al commercio: se per esempio i turisti entrano in una moschea, la gente raccolta in preghiera non esita ad alzarsi per cercare di venderti qualcosa, che tira fuori dalle tuniche: cartoline, foto, francobolli, acqua profumata portafortuna, ciondilini, pietre, di tutto.
Nightlife E’ impressionante come il mondo funzioni al contrario. Ho avuto modo di vagare per Mahdia alle 4.00 del mattino, e vi posso dire che in Tunisia nessuno dorme. Avete mai visto voi un fruttivendolo, un macellaio, un gelataio, aperti a quell’ora?
Mu‘adhdhin Il comunemente detto Muezzin è un rompicoglioni, in particolar modo nel mese del ramaḍān, naturalmente iniziato il giorno del mio arrivo. Ogni mattina alle ore 5.10 il disgraziato cominciava a cantare, e così per altre 5 volte al giorno, disturbando la quiete di tutta la città.
Qualità della vita Ci era stato detto di non mangiare niente fuori dal villaggio, e ho capito il perché. Il macellaio espone “pezzi di vacca” direttamente sulla strada, senza contare che prima di essere macellati i bovini vengono legati barbaramente in terra sul marciapiede. In compenso hanno un forte senso della “freschezza”: i polli nei negozi sono vivi, e vengono uccisi al momento dell’acquisto, davanti all’acquirente, come pure i conigli. Ogni prodotto viene trattato con le mani nude, mani che probabilmente pochi minuti prima erano tra le dita dei piedi scalzi del commerciante. Al mercato si trova di tutto, vestiti, scarpe, coperte a mucchi, su cui i venditori si sdraiano nella loro sporcizia per dormire.
Il mercato dei furbetti In una delle poche escursioni fatte, è stato piacevole passare in una località che mi pare si chiamasse Sidi El Heni, dove potete trovare una via con oltre 60 officine meccaniche per ogni lato della strada, all’esterno delle quali sono esposti pezzi di auto di ogni genere: motori, cerchi, portiere, radiatori, batterie. Mi è stato poi spiegato che in quel posto finiscono le macchine rubate in Europa, che vengono o rivendute oppure smontate: per una Peugeot 307 rubata (la macchina della guida) vengono chiesti sui 450 dinari, circa 265 euro. A proposito, la benzina costa 40 centesimi di euro al litro.
Le frasi famose Tornando al villaggio, alcune particolari frasi mi sono rimaste impresse, e ve le riporto.
Zia Piera (74 anni, parlando con un animatrice): “certo che nel mare ci sono le alghe, cazzo!” Nando (34 anni, che ha sentito il discorso): “cavolo Piera, hai sempre il cazzo in bocca!”
Zia Piera (parlando con una “specie” di bagnino): “oh marocchino, ma perché di là raccolgono le alghe con la pala, e tu usi i piedi? Fai un po’ schifo così dai, vai al mercato e compra anche tu la pala!”
Luigi (un animatore): “allora, oggi le squadre avranno i nomi delle civiltà: ci stanno gli Arabi, i Bizantini, gli Etruschi, gli Unni (etc.)… cazzo, sono rimaste fuori 8 persone, ma non c’ho più civiltà: facciamo gli ortodossi e i terroni!”
Fotografie Il saluto di Anna…
Il gioco delle coppie: fantastico, che ridere... certe cose, andarle a pensare… =D
Il mercato del pesce: vomitevole…
Sinceramente credo di aver riassunto un po’ tutto, se mi verrà in mente qualcosa aggiungerò poi. Se siete arrivati fin qui vi ringrazio per la pazienza e per l’attenzione,un baciotto, a presto… byez! =) 8月29日 dedicata a...Dedico queste poche parole ad una persona che mi auguro passi casualmente di qui. Le speranze sono poche, ma di certo non le lascerò morire così velocemente.
"Hai preso la mia attenzione, il mio sonno e i miei sogni, i miei pensieri più segreti, senza chiedere il permesso. Adesso, però, lascia che rubi Il tuo cuore, e che ne faccia il mio tesoro più prezioso." 8月24日 Ieri sera.Ieri sera, nonostante non abbia fatto niente di diverso da tutti gli altri sabati sera, sono stato davvero bene. Come sempre, alle 21.00 passate Teo con gli altri sono passati a prendermi, e questa volta si è unita a noi anche la Giorgia. Siamo quindi ripartiti alla volta di Cremona, parcheggio con io che ho sfasciato una bicicletta (ma è colpa sua, deficiente...) e siamo andati all'Impero, dove con molto piacere ho rivisto dopo qualche settimana Anna e Carla, oltre alle ormai consuete Michela e Federica, al mio fiero compagno Lore e alla mia alcolizzata Giada. Comunque, siamo stati un pò lì, abbiamo bevuto del buon vino e alcuni dei miei chupiti, si è aggiunto a noi Luca, e poi ancora bevuto. A mezzanotte passata siamo andati alla macchina e ci siamo spostati al Nuvolari, come sempre. Abituati però alla desolazione delle settimane scorse, è stato piacevole vedere come Cremona si stia ripopolando, e così i locali notturni della zona.
Dopo aver ballato un pò di house e fatto il deficiente con la Giorgia e girato un pò, ci siamo stabiliti nella popolata sala revival, dove, da quanto mi è parso di vedere, Teo si trovava particolarmente a suo agio: era assatanato, cantava, ballava... =D e noi a ruota, a fare i cretini, con i successi della dance anni '70 / '80 / '90... ahahahaha! Ve l'ho detto all'inizio, niente di speciale, però per tutta la serata sono stato troppo preso bene, e mi sono proprio divertito...
Di ieri sera poi, o meglio stamattina, mi sono rimasti in testa due occhi familiari che mi hanno guardato per qualche minuto... mah... 8月10日 Riguardo a questi ultimi due giorni...Sarò molto breve, dato che ho altri programmi per la mia serata, ma ci tengo a pubblicare questo intervento...
Sabato 09.08.08
Nico
+
Bore
+
Rey
+
Paolo
=
delirio
Domenica 10.08.08
Nico
=
deficiente,
matto,
incosciente.
Buona serata, byez! ^^ 8月8日 Cagata ^^Prima delle nozze:
Lei: Ciao Bernardo... Lui: Finalmente! Da quanto tempo aspettavo questo momento! Lei: Vuoi che vada via? Lui: No! Come ti viene in mente?! Solo a pensarci, rabbrividisco! Lei: Mi ami? Lui: Certamente! A tutte le ore del giorno e della notte! Lei: Mi hai mai tradito? Lui: No! Mai! Perché me lo chiedi? Lei: Vuoi baciarmi? Lui: Sì, ogni volta che ne ho l`occasione! Lei: Saresti mai capace di picchiarmi? Lui: Sei impazzita? Lo sai come sono io! Lei: Posso fidarmi di te? Lui: Sì! Lei: Tesoro... 7 anni dopo: basta leggere il testo dal basso in alto... No, dai, non posso ridurmi a questo, quindi aggiungo due righe un pò personal...
Questi giorni sono stati un pò pallosi, più che altro perchè sono andati via in molti, e così mi sono ritrovato un pò solo (povero lui!), anche se in compenso ho avuto modo di pensare, cosa che ogni tanto fa bene! Massi, oltre a occuparmi di casa, ho molto tempo per la corsa e per i pesi (yeah!), e quando il caldo mi butta proprio k.o. e mi rifugio su messenger trovo sempre la mia bambina, la Mary, e la bad girl (ahahahahahahaha!), la Giuliana! grazie girls per la sopportazione =)
Massi, poi che altro? Ieri era il compleanno di Luca, così siamo usciti e abbiamo passato una piacevole serata al Kokomerò, a San Gervasio Bresciano, in compagnia delle bellissime Marina, Simona e Silvia... spero davvero di ritrovarvi sabato, all'Impero, casa mia!! =D altre cose interessanti da raccontare non ne ho... uff, non ho sonno... giro col cane sulla Paullese e poi? vedrò vedrò... si dice che la notte porti consiglio...
Byez, notte a tutti! 8月1日 about Gςς ๏ŦŦเςเคl קคгtא ...!Finalmente il Gςς ๏ŦŦเςเคl קคгtא si è fatto, e quindi mi propongo di raccontarvi come sono trascorsi questi due giorni di puro delirio a Toscolano-Maderno. (per ALCUNE delle foto guardate su http://patto-number-one.spaces.live.com/photos/cns!8D4929EECCD5E47A!1754/cns!8D4929EECCD5E47A!1862/ )
Mercoledì mattina, il 30.07, ci siamo trovati in stazione alle 8.30: eravamo io, Patto, Pier, Paolo, Rey, e naturalmente il padrone di casa, Luca… fatti i biglietti, tutti sul treno, destinazione Brescia. Il viaggio si preannunciava tranquillo, ma le cose sono cambiate: infatti l’Ilaria, bloccata a casa dalla malattia, stava meglio, e così c’era da organizzare un trasporto alternativo, insieme al Teo, che sarebbe salito al pomeriggio, fatto che ha provocato in me molto nervosismo, manifestato a suon di madonne, e testimoniato da un video che presto spopolerà. Siamo quindi arrivati a Brescia, tutto tranquillo, abbiamo preso il pullman, dove abbiamo “organizzato” la prossima estate, e alle 11.15 siamo arrivati a Maderno. Dopo una lunga camminata, siamo giunti a destinazione.
Gςς ๏ŦŦเςเคl קคгtא [part 1] A questo punto, è iniziata la preparazione della festa. Di lavoro ce n’era tanto, e potremmo dividere il complesso delle attività in due parti: sistemazione dell’alloggio e spesa. Io, insieme ai fieri compagni Patto e Pier, mi sono occupato della spesa, e quindi, per ovvie ragioni, mi sono perso un’ora e mezza di sistemazione della casa; prego quindi coloro che si sono occupati della cosa di, nel caso ci fossero cagate importanti da raccontare, aggiungerle in fondo con un commento. Tornando a noi, abbiamo montato le tre mitiche bici, con destinazione Migross, il supermercato più economico della zona: lì abbiamo iniziato, da bravi ragazzi, a occuparci del necessario, portando a termine acquisti di prima necessità quali scottex, cartigenica, piatti, bicchieri, etc., mentre poi siamo passati alle bevande, dato che le cibarie erano già state preparate. Con 40 euro abbiamo preso: 6 litri di vino in tetrapak, 2 bottiglie di rosso Montepulciano (mi pare), 2 bottiglie di moscato, 2 bottiglie di vodka lemon, 2 di vodka alla pesca, 1 di vodka alla fragola, Coca-Cola (o meglio, Cola e basta!), ginger e aranciata, più 6 bottiglie d’acqua… terminati gli acquisti è però sorto un problema: portare la roba alla base. A questo proposito, mi sono sacrificato, e sotto gli sguardi increduli di Carabinieri e persone varie, ho percorso 500 metri col carrello pieno di alcolici, naturalmente ben sepolti sotto le buste, e con grande fatica (fare le salite col carrello pieno è molto dura!) sono arrivato a casa. Dopo aver pranzato a panini ed aver finito di sistemare, ci siamo concessi un po’ di spiaggia, dove oltre a prendere il sole abbiamo anche fatto qualche bagno. Da sottolineare poi la presenza di bella figa sulla spiaggia, vedi le “ragazze del pontile”, o, in forma più ridotta, quelle che avevamo di fianco quando ci siamo sdraiati in spiaggia più avanti, vicino all’area verde: per quanto riguarda quelle, c’è stato anche un debole tentativo di abbordamento, vanificato dalla presenza delle loro famiglie. Alle 18.00 siamo rientrati, e abbiamo accolto Teo, arrivato con suo padre, a cui sono seguite le meritate docce, e la sostanziosa cena. L’insalata di riso, fatta da me, era molto buona, e nonostante non abbiamo aggiunto olio (non l’avevamo) è stata molto gustosa, ma anche gli spiedini e i wurstel, preparati dallo chef uno Pier e dallo chef due Luca, sono risultati davvero molto gustosi, il tutto accompagnato dal buon vino da tavola S. Bartolomeo, che è proprio piaciuto a tutti. Dopo la cena, mentre io, Bore e Paolo facevamo i deficienti sul lungolago con le bici, venendo presi a parole dai vecchietti rincoglioniti che passeggiavano, gli altri si sono preparati, e poi siamo usciti a fare un giro, noi 3 però sempre con le bici. Peccato che stesse arrivando un temporale, ci fosse su un vento esagerato (volava via di tutto), e il cielo lampeggiasse in ogni direzione. Allora io, Bore, e Paolo siamo rientrati in fretta a casa, mentre gli altri, a piedi, con più calma, solo dopo un gustoso kebab. A casa noi tre ci siamo dati all’alcol e al delirio: abbiamo bevuto a collo la vodka alla fragola e fatto i cretini con la musica, che ci siamo messi a ballare e a cantare fuori, manifestando chiaramente tutta la nostra deficienza. Sono poi rientrati gli altri, che hanno pensato bene di andare in spiaggia, ma le condizioni metereologiche proibitive hanno fatto si che la loro permanenza là durasse ben poco. Ci siamo così messi fuori, sotto la tenda, a chiacchierare, ma la serata prendeva un verso un po’ noioso (il Pier insisteva col leggere i nomi mongoli della sua rubrica telefonica e col cercare di ricordare chi fossero
Gςς ๏ŦŦเςเคl קคгtא [part 2] I “giovani roi” hanno aperto gli occhi alle 10.00 del 31.07, abbiamo fatto colazione (chi al bar, e chi con insalata di riso ipercondita che era avanzata e ginger), poi siamo andati ancora in spiaggia. Rientro per le 13.00, doccia, preparazione della pasta assurda, mentre il Bore (ed io) pulivamo le pentole incrostate dalla sera prima), e poi pranzo, accompagnato dal mio cristiano “buon appetito” (ahahahahaha!) che ha destato l’attenzione dei vicini di casa. Dopodichè abbiamo sistemato coralmente tutto, imbucato le cartoline scritte in mezzo al macello della tavola, fatte le valigie, e via. Il pellegrinaggio verso la fermata dell’autobus è stato allegro, con le mie performance canore riguardati i remix di “A te”, poi sul pullman c’è chi è sprofondato nel sonno più profondo, chi ha ascoltato musica, e chi ha amabilmente chiacchierato (come me, Paolo e Bore). Pausa carburante a Brescia, e poi in treno delirio: prima facevamo i giocolieri, poi cantavamo, insomma, un macello: per fortuna che eravamo soli nel vagone, se no ci mandavano la polizia. Alle 19.20 siamo arrivati a Cremona, dove ci ha recuperato il padre del Patto. Tornato a casa, doccia, profumo, cucina, cena, e poi fuori di nuovo, per l’ultimo atto della festa: il giovedì d’estate, con il ricongiungimento dei colleghi effettivi (Lorenzo e Ilaria, bloccata a casa da malessere), e dalla bellissima cimatrice acquisita, la Anna, cui si è aggiunta poi la Federica, e i tre di cui non ricordo il nome. Nonostante non volessi bere molto, Ilaria mi ha costretto (e poi da anche la colpa agli altri!), e così… Dopo ho salutato Giada, la mia trinchetta, e poi il Pigo, che aveva bisogno di bere per dimenticare la tragedia in famiglia… Abbiamo girato un po’ in centro, cantando e ballando la tecktonic (udiu!), abbiamo provato a far fare l’alcol test all’Ilaria, che però ha rifiutato in malo modo andandosene via, e costringendoci a correre a recuperarla, e poi, resomi conto del ritardo marcio, mi sono fatto una corsa notevole, insieme al Patto, verso la fine di via Palestro, dove ci aspettava mio padre. Rientro a casa, un po’ di messenger dove ho chattato con l’Ilaria (di Roma) e massaggiato con l’Ilaria (di Cremona), e poi meritato riposo…
Ringrazio veramente tutti per questi fantastici due giorni di puro devasto, e spero che avremo la possibilità di organizzarne altri ben presto. Adesso gli occhi vanno all’uscita alle Vele, alla due giorni di Riccione, Bore o Paolo permettendo, e alla Tunisia…
Baci e abbracci a tutti, byez!!!
PS: prego coloro che hanno partecipato, di lasciare almeno un commento…!!! 7月27日 Dedicato un pò a tutte le persone fantastiche che ho intorno...Ciao a tutti! E’ passata un’eternità dall’ultimo intervento, e avendo, stamani, un po’ di tempo libero, volevo approfittarne per scrivere, in breve, cosa mi è successo nell’ultimo periodo. La cosa più importante da ricordare è sicuramente la cimatura, grazie alla quale ho conosciuto o rivalutato un sacco di persone, rivelatesi poi un fantastico gruppo con cui trascorrere serate piacevolissime. Mi sento quindi in dovere di ringraziare Andrea, il “pilota”, che con la sua deficienza sommata alla mia e a quella del solito Patto ha permesso che il duro lavoro nei campi si tramutasse in qualcosa di molto piacevole, per non parlare poi dei “fantastici 4”, Luca, Alessandro, Lorenzo e Ilaria, con i quali abbiamo animato le pause pranzo, e tutt’ora usciamo molto spesso: sono divenuti, in particolare il mio tesoro Ilaria (cara lei!), i miei compagni di bevute e di cazzate, ogni qual volta si esce alla sera. Un pensiero va sicuramente anche alla Vittoria e a sua madre, le vicine di casa di Arturo, il nostro datore di lavoro, dalle quali siamo andati a elemosinare ghiaccioli, in cambio di momenti di deficienza pura, e dato che in una delle nostre serate delirio ho avuto modo di conoscere anche il gruppo, voglio citare anche Caterina e Rossana. Un pensiero va anche, infine, agli ultimi due compagni di squadra, Aman e Sirpreed, che però alla nostra vita mondana e al nostro alcol preferiscono rimanere in stalla, consumando una sana frittura di cipolle. Altra nota molto interessante che mi rende felice sono le meravigliose ragazze con le quali, oltre al GCC, trascorro le mie serate cremonesi. A questo proposito parto col citare le due bellissime di ieri sera, Anna, un tesoro di ragazza, e la sua amica Giada, a cui dedicherò qualche riga sul finire dell’intervento, ma voglio dedicare una breve parentesi anche alle amiche di Luca, Federica e Michela, che hanno animato il tavolo quando io mi sono inalberato al bancone. I miei ringraziamenti investono poi anche le splendide ragazze bresciane, in particolare Carla e Marina, ieri sera non presenti causa partenza per Riccione. A loro aggiungo anche Simona, conosciuta quasi per caso su messenger in accoppiata con Marina, ragazza brillante e assolutamente fantastica. Sono stato inoltre molto felice, ieri sera, di poter godere anche della presenza, oltre ai vari, di Teo e Rey, con i quali era davvero un’eternità che non uscivo. Adesso sulla presenza di tutti gli invitati per la super festa Gςς ๏ŦŦเςเคl קคгtא @ Toscolano-Maderno (BS), organizzata grazie alla collaborazione di tutti, in particolare di Luca, in data 30 e 31 luglio 2008: sarà un spettacolo, ve lo assicuro!!! Infine, per concludere l’elenco degli avvenimenti, il 22 luglio ho fatto il primo passo verso la patente, che probabilmente arriverà nella seconda metà di settembre, superando l’esame di teoria.
Dopo tutte queste parole cariche di entusiasmo, voglio però scusarmi con alcune persone, in particolare con Giada. Ieri sera, mentre le tenevo i fianchi per non farla cadere, ho avuto modo di pensare a che razza di persona sono diventato. Sono assuefatto dall’alcol, bevo in maniera esagerata, non accontentandomi nemmeno delle solite “ricette”, ma mischiando i superalcolici più diversi in chupiti che sono peggio del veleno, con effetti sul sottoscritto impressionanti: zero, nessuna reazione. In compenso ho preso il brutto vizio di bere insieme a qualche amica, ora Ilaria, ora Anna, e ieri, Giada, ragazze che per fisiologia non hanno ancora raggiunto il mio livello di assuefazione, e mi auguro non lo raggiungano mai, e che io, preso dall’entusiasmo, porto fino a star male. Fortunatamente, le prime due, salvo qualche mal di testa, se la sono cavata con poco, ma ieri ho ridotto Giada (e, seppur in forma più leggera, Federica e Michela) ad uno straccio. Alla fine voleva bere, sembrava a posto, e ciascuno dovrebbe sapere i propri limiti, e così siamo andati avanti senza troppi problemi, dato che a me nemmeno girava la testa. Ma mentre la tenevo in piedi davanti al lavandino in quello stato, mi son venuti profondi sensi di colpa. Adesso come adesso non posso fare altro che chiedere in ginocchio scusa, scusa, e ancora scusa alle ragazze con le quali ho esagerato, nella speranza che ieri sera vedere Giada in quel modo mi sia servito da freno per tutte le prossime volte.
Ora vi saluto tutti con affetto, ho altro da fare. Ci si legge, byez! 7月11日 Ievvaiiii!!!Popolo tutto, oggi penso di aver vissuto la giornata più pesante della mia vita: primo giorno di cimatura del 2008. Fin dalla prima mattina un’afa insopportabile, un sole che spaccava le pietre… terra, polvere, insetti… In compenso, sono felicissimo della mia squadra: escluso l’irriducibile compagno di avventure Patto, tutti nuovi: due africani, e va beh, però.. due bestioni, di cui uno, Micheal, uno schifo di ragazzo pieno di barba e pelo in maniera vomitevole, assolutamente incapace di cimare: porca troia, non ho mai visto una persona così imbranata! E per fortuna che aveva già esperienza… e poi, l’idolo, Andrea, “il pilota”. C’era da morire sul nostro trampolo, con quel deficiente: 26 anni di merda, ragazzo cresciuto nei campi, nonostante abiti a Cremona. Con lui abbiamo parlato di: FIGA, ragazze di Paderno Ponchielli (gestiva il bar quello di fronte all’oratorio, per chi fosse interessato), ragazze di Cremona, ragazze di Brescia, discoteche di mezza Lombardia. Numerose le frasi sagge uscite dalla sua bocca, che però, ora, causa stanchezza, non sto a scrivere, ma che vi riporterò in seguito. Solo un assaggio:
(urlando dal trampolo a Micheal, l’imbranato di cui parlavo prima, per incitarlo a fare meglio) “Te oh, can de l’ostia, calma, sculteme’n po: te ghet de pensà che ogni gal l’è na figa, na duna cu do tetuni, e toti chei che te saltet, l’è na scupada mancada. Ades alura date da fa, fa andà che li maan lè, e porta a cù en po’ de figa!”
Ma ce ne sono molte altre…
Apro anche una parentesi riguardo alla fantastica serata di ieri: ringrazio tutti, il Patto, il Pier e la Carla con le sue amiche, con le quali sono stato molto bene, e spero vivamente che la cosa possa ripetersi, e anzi, attendo con ansia la cosa, sperando in tanto, nella famosa giornata “all together” alle Vele.
Concludo con una canzone, che, come sempre, non è messa a caso. Non è proprio da prendere letteralmente, se no ciao!, però… chissà se qualcuno capirà… =D
Max Gazzè, “Il solito sesso”
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
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Hello guys! Welcome to Nico's space! Here you can write something about me or my webspace! I thank everyone will left here a comments and I promise I'll return the visit! Byez!
... my sound always in the air..
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